DOMODOSSOLA - 11-2-2026 -- La mattina{xtra24_subscription} del 9 febbraio, la palestra del Liceo Giorgio Spezia di Domodossola ha ospitato una conferenza del professor Paolo Naso, docente di Scienza politica dell'Università di Roma La Sapienza, alla presenza della dirigente scolastica, di diversi docenti e circa 450 studenti. L’incontro è stato dedicato al tema della democrazia liberale e al suo ruolo fondamentale nella tutela dei diritti umani.
Nel corso della lezione, il professor Naso ha proposto un ampio percorso storico e teorico, partendo dalla Dichiarazione di indipendenza americana, attraversando il pensiero di John Locke e Ugo Grozio, fino ad arrivare alla Rivoluzione francese e, con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, al mondo contemporaneo. Un itinerario che ha messo in luce come i diritti naturali non siano riconosciuti una volta per tutte, ma debbano essere coltivati e possano svilupparsi solo all’interno di sistemi politici fondati sulla separazione dei poteri e sul rispetto delle libertà civili.
Rilevante e in continua conversazione con l'attualità, il percorso è risultato particolarmente incisivo per il suo
ricorso a storie – da Malala a Piero Gobetti – che hanno dato corpo e accompagnato lo sviluppo teorico, con riferimento specifico alle condizioni dei bambini nei regimi totalitari, ma anche in quelle democrazie che, in nome della sicurezza, finiscono per comprimere le libertà fondamentali e alterare il delicato equilibrio tra i poteri dello stato.
La conferenza si è conclusa con uno spazio di confronto molto partecipato, durante il quale il professor Naso ha risposto a diverse domande puntuali degli studenti, segno di un interesse vivo e consapevole verso i temi affrontati.
Elena Dall'Ava, sudentessa della 3a AL: Hai trovato la conferenza del prof Naso utile e rilevante per ragazzi del triennio del liceo? "Assolutamente sì. Penso che la conferenza abbia aiutato molti di noi a comprendere meglio i nostri diritti e quanto siamo fortunati a poterli esercitare, anche soprattutto a non darli per scontato, ricordando che per arrivare dove siamo oggi moltissime persone hanno lottato e sacrificato tanto, a volte tutto".
Credi sia importante oggi in Italia parlare di democrazia e diritti? "Certo, non bisognerebbe mai smettere di parlarne. Serve sempre ricordare i nostri diritti e come si mantiene una democrazia. Serve soprattutto a noi ragazzi. Forse non abbiamo le idee chiare.
La conferenza mi ha aiutato a comprendere che la stabilità e i giusti equilibri di una democrazia sono la base per mantenere una nazione sana e ricca di uguali opportunità per tutti, e che è nostro diritto e dovere partecipare al processo democratico".
Una cosa su tutte che ti ha colpita e una che credi possa aiutarvi concretamente a concepire il vostro ruolo nella società di oggi. "La cosa che mi ha colpita di più è stata la storia di Piero Gobetti, morto per la sua opposizione al regime di Mussolini, per aver avuto il coraggio di esercitare il suo diritto di parola. Bisogna proteggere questo diritto inviolabile di esprimere dissenso, di protestare, di dire la propria, ricordando quante persone hanno lottato e perso la vita per renderlo possibile.
Una cosa che penso possa aiutarmi concretamente è interrogarmi e sviluppare una mia opinione personale, mettendo in dubbio le fonti e sviluppando un pensiero critico tramite lo studio e l’informazione, con la coscienza e idea che la nostra voce conta, che possediamo il potere di cambiare le cose, e non dobbiamo avere paura di usarlo".
(c.s)
