OLEGGIO - 09-02-2026 -- L’intervento di riqualificazione di{xtra24_subscription} viale Mazzini e viale Paganini si è concluso da diversi mesi, ma il tema torna ora al centro del confronto politico a Oleggio. A riaccendere la discussione sono le prese di posizione della minoranza, che torna a sollevare dubbi sia sull’entità delle risorse impiegate sia sul metodo seguito dall’amministrazione comunale, soprattutto in relazione alla riorganizzazione del mercato cittadino.
Secondo quanto evidenziato dai gruppi di opposizione – Oleggio Grande e Uniti per Oleggio, per gli interventi sulle due arterie sarebbero stati spesi un milione e seicentomila euro, una cifra ritenuta sproporzionata rispetto agli obiettivi dichiarati, ovvero la riqualificazione di alcuni
parcheggi e la sostituzione dell’illuminazione pubblica con lampioni considerati più coerenti con il contesto del centro storico. Un investimento che, a giudizio della minoranza, «non avrebbe prodotto un miglioramento adeguato né in termini di funzionalità né di visione complessiva dell’area».
A suscitare ulteriori perplessità è soprattutto la fase successiva, legata alla riorganizzazione del mercato cittadino. Un investimento che, a giudizio della minoranza, non avrebbe prodotto i risultati annunciati. In particolare, le modifiche alla viabilità e alla disposizione degli spazi avrebbero dovuto favorire il rilancio del mercato cittadino, ma secondo l’opposizione la situazione attuale racconta altro, con un mercato che continua a registrare scarsa affluenza e banchi vuoti. In questo caso, le critiche si concentrano sulle dichiarazioni del sindaco, che avrebbe invitato ambulanti ed esercenti a farsi parte attiva nel proporre soluzioni alternative. Un approccio che l’opposizione giudica anomalo, sostenendo che «spetterebbe all’amministrazione comunale elaborare e presentare un progetto strutturato, anziché demandare agli operatori economici il compito di individuare possibili assetti futuri».
Su questo punto, sia Massimo Marcassa - Uniti per Oleggio – sia Marco Grazioli della lista civica Oleggio grande, esprimono valutazioni sostanzialmente convergenti, parlando di «una mancanza di programmazione e di una gestione inadeguata alla complessità di una città come Oleggio. Nelle loro parole, il rischio è «di una visione miope dell’amministrazione cittadino e che l’atteggiamento generale genera confusione e tensioni tra gli operatori, oltre a un progressivo indebolimento del ruolo decisionale dell’ente pubblico».
Paolo Pavone
