VERBANIA - 11-2-2026 -- Un’articolata critica alle politiche{xtra24_subscription} della mobilità dell’amministrazione Albertella arriva dai gruppi di opposizione, che contestano con forza la sospensione del servizio di bike sharing a pedalata assistita dopo appena 18 mesi di attività.

Il sistema, attivo in forma intercomunale tra Verbania, Omegna, Gravellona Toce e Casale Corte Cerro, era stato avviato grazie a fondi ministeriali e regionali. La chiusura è avvenuta, sottolineano le minoranze, nonostante VCO Trasporti abbia comunicato agli utenti gli ottimi risultati raggiunti in termini di utilizzo e gradimento.

Secondo i gruppi consiliari, la decisione sarebbe stata assunta senza rendere pubblici dati puntuali sull’andamento del servizio: nessuna condivisione sui numeri effettivi degli utenti, sui costi sostenuti dai singoli Comuni o sull’impatto economico per il gestore. Viene inoltre evidenziata l’assenza di una verifica degli obiettivi e di una possibile rimodulazione stagionale, ad esempio concentrando il servizio

nei mesi estivi, potenzialmente più favorevoli all’utilizzo.

Le opposizioni collegano la scelta a una visione ritenuta carente sul fronte della mobilità sostenibile. In Consiglio comunale, ricordano, è stato respinto un emendamento dedicato al tema e nei Comuni coinvolti non risulta adottato un Biciplan, strumento di pianificazione necessario per sviluppare una rete ciclabile strutturata a supporto di servizi come il bike sharing.

Se alla base della sospensione vi fossero motivazioni esclusivamente economiche, la decisione apparirebbe ancora più discutibile, sostengono i firmatari del documento, che mettono a confronto la chiusura del servizio con altre scelte di spesa dell’amministrazione, tra cui la spesa di 450mila euro per le luminarie natalizie e la scelta di realizzazione di una nuova rotatoria in zona Beata Giovannina (500mila euro). Quest’ultima, secondo le minoranze, non solo sarebbe di dubbia utilità sotto il profilo viabilistico, ma non prevederebbe neppure il prolungamento della pista ciclabile proveniente da Fondotoce verso il centro cittadino.

Nel mirino anche altre decisioni ritenute incoerenti con gli obiettivi dichiarati di sostenibilità: la mancata conclusione dell’operazione di acquisizione di Comazzi da parte di VCO Trasporti, l’interruzione del progetto della barca elettrica Aurora, la riduzione del potenziamento delle corse sulla tratta Pallanza-Trobaso e la riapertura al traffico veicolare di piazza Garibaldi a Pallanza. Su quest’ultimo punto le opposizioni richiamano l’esperienza di molte località lacustri italiane e svizzere che negli ultimi decenni hanno puntato sulla pedonalizzazione come leva di valorizzazione ambientale e turistica.

Per Partito Democratico, Verbania si prende cura, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Una Verbania a sinistra, Idea Socialista e Volt / Verbania Civica, l’azzeramento del bike sharing rappresenta dunque l’ennesimo segnale di una linea politica giudicata contraria allo sviluppo di una mobilità moderna e sostenibile. Da qui l’invito al Comune di Verbania a rivedere le proprie scelte e a dotarsi di una strategia organica capace di integrare trasporto pubblico, ciclabilità e tutela degli spazi urbani.

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