VERCELLI 12-2-2026 Alla BIT, la{xtra24_subscription} Borsa Internazionale del Turismo, è stata presentata ieri la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli nel 2026. Non solo un evento, ma un progetto strutturale che unisce agricoltura, innovazione, turismo, promozione territoriale e formazione.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha portato a Vercelli buyer internazionali e otto ministri europei dei Paesi produttori di riso, Risò si conferma come piattaforma strategica capace di parlare ai mercati globali partendo da una radice profondamente identitaria: il paesaggio delle terre d’acqua.

Ad aprire la presentazione è stato Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, che ha ribadito la dimensione

internazionale e il valore sistemico dell’iniziativa: “Grazie all’impegno del Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, di ICE e del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, Risò è riuscito già dal primo anno ad avere un respiro internazionale. Si è aperto con una borsa commerciale con buyer da mezzo mondo e concluso con l’avvio di rapporti per portare ancora di più sui mercati internazionali l’eccellenza del riso piemontese. Sono state giornate di convegni, dibattiti e analisi tecniche su come si deve coltivare oggi il riso a fronte delle varie pressioni di mercati e climatiche. A Vercelli si sono riuniti ben otto ministri europei per confrontare e coordinare le politiche sul riso. Oggi tutto cambia a velocità incredibile: i mercati, la pressione climatica e fitosanitaria che aggredisce colture ieri floride e oggi in crisi, come la Nocciola Tonda Gentile che in tre anni ha visto la produzione calare del 50%. Non possiamo permetterci che succeda con nessun altro prodotto: dobbiamo lavorare sull’innovazione e ricerca anche quando i numeri vanno bene. Per questo, insieme alla seconda edizione di Risò, l’11 settembre prossimo inaugureremo una sede di Agrion a Vercelli. E per il segmento fondamentale della promozione possiamo contare su strumenti nuovi come i Distretti del cibo, che sono per l’agroalimentare quello che le ATL sono per il turismo e potranno contare su un nutrito bando. Tre distretti in Piemonte sono coinvolti nel prodotto riso: li invito ad essere presenti a Risò 2026, che dopo un solo anno entra a pieno diritto nel panel dei “grandi eventi”, il palcoscenico di gemme che ha incominciato a dare molto al Piemonte e tanto darà in futuro".